Scopri Agrigento

“Mai in tutta la vita ci fu dato godere una così splendida visione di primavera come quella di stamattina al levar del sol..”

(Wolfgang Goethe)

Agrigento, una delle più belle città della Sicilia, sorge su una collina orientata verso la Valle dei Templi, un’area archeologica di 1300 ettari, patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 1997. Il più grande parco archeologico al mondo, corrisponde ai resti dell’antica Akragas, nucleo originario della moderna Agrigento, in cui emergono i resti dei templi dorici dedicati alle divinità elleniche. I gioielli del centro storico sono la Cattedrale normanna, arroccata sulla cima della collina con il suo imponente campanile e il Monastero di Santo Spirito. Il centro storico presenta l’antica struttura medievale, con stretti vicoli e scalinate che salgono sui pendii. Nella parte ovest della Città Magnifica, si estende una splendida scogliera, bianca calcarea, la Scala dei Turchi, a forma di scala scolpita dal vento e dal mare.

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Scopri Caltanissetta

“Il mio trasferimento a Caltanissetta fu casuale. E’ stata una fatalità che ha inciso molto sul mio destino”

(Leonardo Sciascia)

Caltanissetta è una città dell’entroterra siciliano. È un piccolo gioiello senza affacci sul mare che parla si sé attraverso chiese, musei e il Castello di Pietrarossa, considerato il simbolo di Caltanissetta, in quanto edificio più antico della città risalente al lontano Medioevo. Negli anni trenta, la città visse un periodo di fermento culturale tanto che Leonardo Sciascia la definì una “piccola Atene”. Il duomo di Santa Maria la Nova del 1600, ovvero la cattedrale della città, è il principale luogo di culto. La sua facciata è incorniciata da due campanili e all’interno si possono ammirare una serie di affreschi del celebre pittore fiammingo Borremans.  Gli scavi archeologici hanno portato alla luce l’area archeologica di Gibil Gabib( o Gibil Habib) caratterizzata da due necropoli rupestri. la Chiesa di Sant’Agata al Collegio è ritenuta la più bella della città con la sua facciata rossa e i suoi interni sfarzosi e artistici.

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Scopri Catania

Rinasco dalla cenere più bella di prima

(incisione sulla Porta garibaldi di Catania)

Catania sorge sulla costa orientale dell’isola, ai piedi dell’Etna (il vulcano attivo più alto d’Europa) e si affaccia sul mar Ionio. È stata distrutta nove volte da terremoti, eruzioni, invasion e nove volte è stata ricostruita più bella di prima. È una splendida città d’arte, il suo centro storico è esempio del barocco siciliano e per questo è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 2002. La città conserva l’assetto urbanistico progettato dall’architetto Vaccarini, con ampie vie rettilinee che si raccordano intorno alla principale via Etnea. Tra queste meravigliose strade si affaccia piazza del Duomo con la caratteristica Fontana dell’elefante, vero centro della città storica.

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Scopri Enna

È tradizione antica che l’isola di Sicilia sia tutta quanta sacra a Cerere e Libera. I siciliani ritengono che le due dee siano nate in questi luoghi, che i cereali siano stati trovati per la prima volta nella loro terra e che Libera, che essi chiamano anche Proserpina, sia stata rapita dal bosco di Enna: il quale luogo, per il fatto che si trova nel centro dell’isola, è chiamato “ombelico della Sicilia”

(Cicerone, Verrine II, 4, 106 – 111)

Enna è situata su un monte alto circa mille metri, posto proprio al centro della Sicilia, tanto che fu definita da Cicerone e Diodoro Siculo “l’onfalòs” (cioè l’ombelico) dell’isola. Si narra che il rapimento di Kore (o Persefone, chiamata in seguito Proserpina dai Romani), sia avvenuto in un prato meraviglioso proprio ai piedi del monte su cui sorge la città di Enna, presso le rive del lago di Pergusa, ad opera di Ade. Il centro di questo antichissimo culto è la cosiddetta “Rocca di Cerere”, un enorme roccione di calcare bianco che guarda direttamente verso l’Etna. Enna è divisa in due aree: Enna Alta e Enna Bassa, cui si aggiunge Pergusa, una frazione. I suoi principali monumenti storici sono il castello di Lombardia, la Rocca di Cerere ed il Duomo. il Duomo è un esempio di architettura ecclesiastica medievale: è stato costruito nel trecento, modificato circa due secoli dopo ed è caratterizzato da colonnati corinzi, tre navate e tre absidi. La facciata è abbellita da una torre campanaria e all’interno  de duomo è possibile ammirare pregiate tele, lampadari e affreschi del Borremans.  A 5 km da Enna si trova la riserva naturale speciale Lago di Pergusa con la Selva Pergusina (area forestale) , l’unico lago naturale della Sicilia interna.

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Scopri Messina

“Solcavamo gemendo l’angusto passaggio:/ da una parte era Scilla, dall’altra Cariddi/ divina, che l’acqua salata inghiottiva del mare/ con suono tremendo, che poi rigettava di fuori/ e tutta in gorgoglio travolta bolliva/ come una caldaia sul fuoco che arde…”
(Omero, Odissea)

Messina domina l’angolo nord est della Sicilia e si affaccia sullo Stretto. In queste acque che separano la città dalla Calabria è nato il mito di Scilla e Cariddi, due mostri che ostacolano il viaggio per mare di Ulisse verso Itaca. La città con il suo fiorente porto divenne capitale del Regno di Sicilia insieme a Palermo. Devastata dal terremoto del 1908, è stata ricostruita con un assetto moderno ma ha conservato alcuni edifici e opere d’arte di importante rilevanza. Il campanile del Duomo di Messina è la maggiore attrazione. Inaugurato nel 1933, contiene al suo interno l’orologio meccanico e astronomico più grande e complesso al mondo ed è stato progettato dalla ditta Ungerer di Strasburgo. Alle ore 12.00 un sistema di leve e contrappesi consente il movimento delle statue automi, in bronzo, che si trovano sulla facciata e che sono legate alle tradizioni civili e religiose della città.

Scopri Messina

Scopri Palermo

“Velata visione, in trasparenza, di cielo che palpita di astri, profili di palazzi, chiese, monasteri, cupole moresche, chiome di ficus e di palme, archi di porte chiuse nella notte…”

(Vincenzo Consolo)

Paliemmu, in dialetto palermitano, è una città meravigliosa, ricca di storia, monumenti, chiese e opere d’arte. Il maggior numero di monumenti della città si trova all’interno del centro storico, altri sono distribuiti in tutto il territorio palermitano: ville storiche, torri d’avvistamento, tonnare, graffiti rupestri, antiche chiese o palazzi nobiliari. I monumenti, alcuni riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, rivelano la mescolanza di culture e dominazioni che hanno attraversato la città: all’interno del Palazzo dei Normanni, si trova la bellissima Cappella Palatina, fatta costruire da Ruggero II.  Sul Cassaro, si affaccia lo splendido complesso della Cattedrale eretta nel 1185. Piazza Pretoria, conosciuta come Piazza della Vergogna, ospita la splendida fontana rinascimentale di Francesco Camilliani. L’incrocio tra via Vittorio Emanuele e via Maqueda crea la piazza ottagonale racchiusa da quattro prospetti architettonici (quattro canti). Le due strade formano la cosiddetta croce barocca che suddivide la città in quattro parti: Kalsa, La Loggia, Seralcadio, Albergheria. Palermo è la città dei mercati che mostrano il suo antico aspetto mediterraneo, i più caratteristici sono la Vucciria, Ballarò e il Capo.

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Scopri Ragusa

“Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla, una certa qualità d’animo, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia.”

(Gesualdo Bufalino)

Ragusa si estende sulla parte meridionale dei monti Iblei ed è uno dei luoghi più importanti per la presenza d’arte barocca, rintracciabile nelle sue chiese e nei suoi palazzi settecenteschi. Il quartiere antico della città viene chiamato Ibla o Ragusa Ibla. Nel 2002 il centro storico di Ragusa per la sua architettura barocca, è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, assieme ad altri sette comuni del val di Noto. La maggior parte del patrimonio artistico, ad eccezione della cattedrale di San Giovanni battista e di qualche palazzo, si trova nel quartiere antico. Il solo quartiere di Ragusa Ibla contiene oltre cinquanta chiese, la maggior parte in stile tardo barocco. Per raggiungere il quartiere barocco di Ragusa Ibla si può percorrere un suggestivo percorso pedonale che inizia dalla chiesa di Santa Maria delle Scale e giunge fino a Piazza della Repubblica, conosciuta con il nome di Piazza Archi. Passando tra vicoli e scale si può godere di meravigliosi panorami e di un tramonto da togliere il fiato.

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Scopri Siracusa

“Molteplice città, di cinque nomi, d’antico fasto, di potenza, d’ineguagliabile bellezza, di re sapienti e di tiranni ciechi, di lunghe paci e rovinose guerre, di barbarici assalti e di saccheggi: in Siracusa è scritta, come in ogni città d’antica gloria, la storia dell’umana civiltà e del suo tramonto.”

(Vincenzo Consolo, L‘olivo e l’olivastro)

Siracusa sorge sul lato sud-orientale della Sicilia e si sviluppa in parte sull’isola di Ortigia e in parte sulla terraferma. Fu una delle più vaste metropoli dell’età classica e competeva con Atena per potenza e ricchezza. Grazie al suo patrimonio storico, architettonico e paesaggistico, la città è stata dichiarata dall’UNESCO nel 2005 patrimonio dell’umanità. È stata una delle prime città al mondo in cui si è sviluppata la forma d’arte teatrale: la nascita dell’arte comica viene attribuita alla polis di Siracusa. Il Teatro Greco è oggi il monumento più famoso della città, ma anche nell’antichità ebbe grande fama e prestigio internazionali essendo l’edificio per spettacoli più importante del mondo greco-occidentale, grande esempio di architettura civile. Gli scavi hanno portato alla luce un parco archeologico di 35 ettari che compre oltre al Teatro Greco, l’Ara di Ierone II, monumento celebrativo dedicato a Zeus Eleutherios, l’Anfiteatro romano del III-IV secolo d.C., la più importante opera pubblica dell’epoca, l’Orecchio di Dionisio dal quale parte il percorso delle grandi latomie urbane dalle quali, ai margini della città antica, si estraevano i materiali lapidei per le costruzioni monumentali.

Scopri Siracusa

Scopri Trapani

La terra del sole e del sale.

(Gesualdo Bufalino)

Trapani chiamata anche “città dei due mari” per via di una lingua di terra che sembra dividere il Mar Tirreno dal Mar Ionio, è posizionata nella parte più occidentale della Sicilia. La mitologia narra che una falce caduta dalle mani di Cerere oppure di Saturno, dio patrono della città, si trasformò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse la città, detta appunto  Depranon (“falce” in greco antico). È una città affascinante, ricca di storia e cultura ed è rinomata soprattutto per il saledelle suesaline, oggi ancora attive grazie alla Sosalt. Trapani, infatti, è anche conosciuta come la “città del sale” e la riserva naturale delle saline di Trapani e Paceco che si estende per circa 986 ettari, è un luogo  magico, caratterizzato da mulini a vento sul mare. Il centro storico pullula di chiese che meritano di essere visitate come la chiesa di Santa Maria del Gesù, uno straordinario esempio di architettura rinascimentale, al cui interno è conservata una delle opere più belle di Andrea della Robbia, la “Madonna degli Angeli”.

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